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Il viaggio senza meta

27 febbraio 2009

Barra, 27 febbraio 2009sanna_2004_2

Cosa c’è di più bello che farsi una bella passeggiata di mattina tra le strade del quartiere? Magari di domenica, una di quella giornate dedicate esclusivamente al riposo, dove magari dopo esser stati in una delle nostre chiese ricche di storia, ci si incammina per i vicoli per assaporare il profumo della propria terra ed essere orgogliosi delle posto in cui viviamo e delle sue tradizioni. E cosa c’è di meglio che accompagnare questa passeggiata con un dolce, o altro, delle tante ottime pasticcerie che abbiamo a disposizione?  Mangiare e  stare attenti a non sporcarsi. Nel caso pulirsi con un tovagliolo, mentre il sole ti riscalda in una fredda giornata di inverno. Fino a qui sembra davvero una di quelle mattinate che ti riempiono il cuore e ti fanno sentire bene. E in effetti lo è, ma c’è una piccola questione che anche se non ti compremette la gioia personale  di quel momento, a lungo andare rischia di comprettere quella dell’intero quartiere. Perchè anche se sembra un problema di poca importanza a mio modesto parere non lo è. La questione è semplice quanto intuitiva: dove butto la carta del mio dolce? Sembra una domanda di poca importanza ma non lo è. Tutti di primo acchitto mi risponderanno in un cestino. Si ma… quale? E si perchè di cestini per le cartacce lungo tutto il corso Sirena che si allunga fino a via Figurelle, di cestini non se ne vede neanche l’ombra. Il problema non è  solamente la carta del dolce sia chiaro, ma tutte quelle piccole carte che per uso quotidiano in un modo o in un’altro visto l’assenza di un cestino, gettiamo sbadatamente a terra. Certo, al mattino c’è la pulizia da parte degli operatori ecologici, ma questa spesso non basta. Ma il problema non è solamente all’interno del paese. Infatti anche sull’altra strada principale, Corso Bruno Buozzi, che di fatto è molto più trafficata, ci sono poco meno di 10 cestini comunali. Meno di 10! In un quartiere dove vivono più di 38.000 abitanti. Tutto ciò non deve essere il sogno di un posto pulito e accogliente in cui abitare. Deve diventare la nostra realtà. Questo è uno di quei piccoli problemi  a cui bisogna prestare attenzione sin da subito, perchè risolvendo ad uno ad uno i piccoli problemi si può aiutare a dare lustro al luogo in cui abitiamo, come piccole tessere che servono a costruire un meraviglioso puzzle. Il puzzle di una bellissima Sirena.

 

Antonio Polverino. 

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